Putin, la politica e i russi
Putin e’ stato rieletto Presidente, e per altri quattro anni potra’ governare i russi. Ha vinto con un margine larghissimo, alcuni dicono che, in realta’, non aveva avversari adeguati. Comunque non e’ che ci sia stato, da parte dei russi, molto entusiasmo e molta passione, ne’ nel seguire la campagna elettorale ne’ nel salutare Putin vincitore.
I russi non sembrano molto interessati alla politica, l’atteggiamento tipico verso il Potere e’ di sottomissione e di disillusione, sono e si sentono ancora sudditi e non cittadini. Molti osservatori stranieri hanno commentato che il popolo russo vuole, come sempre, essere comandato da una Autorita’ forte, capace e buona, e’ il mito del buon Re che e’ sia padre che padrone.
La caduta del comunismo ha prodotto un effetto strano, ha reso cioe’ i russi molto piu’ scettici e critici, prima non sapevano quasi niente di quello che succedeva, immaginavano ma non erano certi, ora si vede e si sa molto di piu’ e si scopre che la Politica e’ fatta di tante cose e che l’attenzione a promuovere e realizzare il Bene Comune non e’, probabilmente, l’interesse principale dei politici.





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