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Cercare l'amore via internet

di ilrusso (24/06/2004 - 10:35)

Sono molti ormai che cercano l’anima gemella usando internet, quello che vorrei dire e’ che e’ un sistema che funziona veramente.

Internet e’ uno strumento straordinario, offre opportunita’ veramente eccezionali, ho visto persone che normalmente incontrano molte difficolta’ nei rapporti interpersonali (handicappati, timidi, delusi e demoralizzati) risolvere i loro problemi e, finalmente, trovare anche l’amore. In internet si possono superare tutte quelle barriere (di lingua, razza, cultura, ...) che in genere impediscono o limitano il desiderio di esprimersi liberamente e di fare incontri e conoscenze.

Con la Russia tutto questo e’ diventato un fenomeno dalle dimensioni molto vaste (tanto che per molti e’ occasione di lavoro o di affari in genere).

Ci sono diverse spiegazioni: prima di tutto e’ vero che molte donne russe sono disponibili a trovare mariti stranieri (questo non significa automaticamente che sognano di fuggire dalla Russia), spesso sono secondi o terzi mariti, cioe’ a seguito di divorzi (e non e’ raro, quindi, che ci siano figli a carico). In secondo luogo internet in Russia e’ abbastanza diffuso, ci sono diversi internet point pubblici per chi non possiede il pc e internet o amici che si prestano a fare da tramite. Terzo, la Russia e’ un luogo molto interessante da visitare e, cosi’, si coglie l’opportunita’ per organizzare tour e viaggi turistici (cosi’, almeno, non si torna a casa completamente a mani vuote...).

I modi per entrare in contatto sono, anche questi, diversi: chi vuole, ha piu’ intraprendenza e magari dimestichezza con l’inglese trova i siti di incontri (le community dove si chatta o dove si fanno incontri “virtuali”). Non costano niente, ci si registra: spesso ci vuole una gran quantita’ di tempo da perdere e bisogna fare una bella scrematura iniziale (dai perditempo, dai semplici curiosi), ma si possono trovare delle belle segretarie o interpreti cui entrare in contatto (ne conosco molte che durante il lavoro, ogni giorno, non resistono al fascino dalla chat – non tutte sono belle e giovani, pero’...).

Chi vuol pagare qualcosina, vuole un minimo di assistenza e sicurezza (non sempre garantita, pero’) puo’ affidarsi ai servizi che mettono online foto e schede delle ragazze, a volte si paga solo per le risposte, a volte per acquistare gli indirizzi prescelti, a volte per entrare nel club di chi e’ abilitato a corrispondere. Un esempio sicuramente affidabile e’  www.loveme.com , sito americano, e’ necessario conoscere l’inglese anche se si possono poi trovare ragazze che parlano l’italiano, e pagare tramite carta di credito; e’ di un’organizzazione grande e potente, organizza anche Tour (costosetti) in Russia o Paesi della ex URSS in cui vengono anche presentate molte ragazze. In questi siti, una volta acquistati gli indirizzi, si deve fare da soli (molte agenzie, tuttavia, offrono anche servizi di traduzione o di recapito di regali alle ragazze).

Chi non ha tempo, o non sa come si fa o vuol essere proprio sicuro puo’ rivolgersi alle agenzie matrimonali che funzionano via internet, hanno costi molto piu’ contenuti (accessibili a tutti)  rispetto a quelle tradizionali;  anche qui si scelgono le ragazze da cataloghi online ma, in piu’, si puo’ avere dai responsabili dell’agenzia presentazioni telefoniche e assistenza sui vari aspetti, da come impostare le lettere con le ragazze a come organizzare il viaggio (di lui in Russia o di lei in Italia). Una agenzia che lavora bene, ormai provata e collaudata in Italia, e’ www.agenzia-marianna.com .

Quindi entrare in contatto, conoscere ragazze (donne) russe e’ una cosa tutto sommato facile, e’ anche una specie di gioco, appassionante, emozionante e eccitante. Occorre, pero’, essere attenti e vigili perche’ possono esserci brutte sorprese.

-         Alcuni siti (tra i tantissimi esistenti) ne approfittano e imbrogliano, mettono cataloghi con ragazze inesistenti (le foto sono quelle di modelle prese, a loro insaputa, da altre fonti) o ragazze che non hanno nessuna intenzione di cercarsi un marito all’estero (sono solo pagate per rispondere alle lettere), si puo’ capire dalla “fattura” del sito (la grafica, l’impostazione, i servizi che offre, in genere sono poveri e artigianali) o dal fatto che si fanno pagare per ogni lettera spedita e non rivelano gli indirizzi delle ragazze.

-         A volte anche in siti “seri” e affidabili ci sono ragazze che hanno come unico scopo “spennare il pollo” di turno, fingendosi (da subito, in genere) follemente innamorate per poi cominciare a chiedere denaro o regali costosi. E’ difficile difendersi in questi casi, esistono liste (“Black list”) su internet di ragazze riconosciute truffatrici (“scammers”), e’ bene dare un’occhiata in caso di sospetti; un segnale, comunque, e’ quando chiedono un po’ troppi soldi con motivazioni strane (la mamma molto malata, la perdita del biglietto aereo, etc.).

-         Anche se non ci sono imbrogli ci possono essere problemi, ad esempio con le foto: le russe amano farsi fotografare in posa, cioe’ molto truccate, quando poi le vedete di persona vi appare tutto un altro aspetto (a volte quasi irriconoscibile); oppure con l’inglese: non in molte lo conoscono, spesso le lettere passano in diverse mani (amiche, sorelle, traduttrici varie, etc.) prima di essere spedite o lette, questo fa si che si creino malintesi o fraintendimenti.

-         Non bisogna dimenticare che Russia e Italia sono Paesi abbastanza lontani, non tanto o non solo geograficamente ma come cultura e condizioni sociali: le ragazze russe hanno un’idea stereotipata (e spesso falsa) degli italiani, hanno in mente Celentano, Toto Cotugno, Bocelli e pensano che gli italiani siano tutti cosi’. Inoltre, in genere, per le  donne russe l’uomo deve essere “macho” (anche se poi, a poco a poco, comanderanno tutto loro...).

-         C’e’ poi una componente fortemente emozionale, di sogno: le donne russe che cercano l’amore da uno straniero via internet spesso cercano proprio il Principe Azzurro, so di matrimoni naufragati non tanto perche’ la donna, una volta sposata, in Italia e ottenuta la cittadinanza (che, tra l’altro ora e’ piu’ difficile da ottenere), abbandona il marito per un altro piu’ giovane e bello e ricco, ma perche’ resta delusa della nuova vita intrapresa, scopre che e’ una vita “normale” anche se con qualche agio in piu’.

In ogni caso c’e’ su Internet  (a questo indirizzo: www.womenrussia.com) una bella e molto utile guida per chi cerca l’amore in Russia tramite internet, e’ veramente consigliabile leggerla bene, anche se e’ in inglese (il mio consiglio, comunque e’: provateci!).

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Vivere in Russia

di ilrusso (17/06/2004 - 21:47)

E’ difficile per un italiano vivere la vita di un normale russo. E’ come tornare indietro di 40 anni, vivere l’Italia degli anni ’60. (Per certi aspetti e’ anche un interessante esperimento sociale, se, come insegna la Sociologia, la gente, che si dimentica facilmente del passato, vede come un’evenienza drammatica e neppure da mettere in discussione la retrocessione a un livello inferiore di vita sociale ed economica).

Cosa e’ piu’ difficile da sopportare?

Non tanto gli aspetti ‘normali’ del vivere in un Paese straniero (differenza di alfabeto, di lingua, di cultura, di abitudini), non tanto il clima (sarebbe noioso, no, vivere in un Paese tropicale con quasi la stessa temperatura tutto l’anno? ... scherzo) ma due cose: la prima ha una componente psicologica, ed e’, appunto, l’amara constatazione di essere scivolato indietro nel tempo (le stesse cose di quando ero bambino – e che mi ero ormai dimenticato – strade brutte e polverose, vecchine che all’angolo vendono misere cose, automobili sgangherate, con armadi e scatoloni sistemati miracolosamente sul portapacchi, polizia corruttibilissima con, in fondo, pochi soldi, e poi case piccole in grandi palazzoni, divani/letto, treni al mattino stracolmi e di sera sporchi e puzzolenti, e cosi’ dicendo). La seconda ha, invece, una componente che si potrebbe dire fisiologica, ovvero la fisica incapacita’ a sopportare la mancanza di privacy, l’affollamento (e’ paradossale, ma e’ questo che si vive nelle grandi citta’), l’atteggiamento autoritario e dispotico di tutti i funzionari pubblici ( per cui i cittadini sono tutti come bambini dell’asilo), il tempo morto, dilatato (lunghe code, i ritardi, i tempi di attesa per ottenere qualunque cosa, etc.), lo squallore degli ambienti (muri sbrecciati, lampadine mancanti, rovine, .. – mi sono accorto che ormai non riesco piu’ a vestirmi con eleganza, ma vesto sciatto e trasandato), tutte cose che mi fanno venire le palpitazioni e il mancafiato.

Ci sarebbe anche un’altra cosa, ma devo ancora metterla bene a fuoco, riguarda un modo di essere recente degli italiani, ovvero la socialita’, il rispetto per la cosa pubblica, l’operosita’ per rendere la vita di tutti comoda e migliore (qui in Russia il bene pubblico e’ una cosa che hanno a cuore solo alcuni vecchi comunisti).

Recentemente, dopo quasi un anno, sono tornato in Italia, la prima impressione e’ quella di respirare meglio, si nota l’ordine, la pulizia ( e pensare che non siamo la Svizzera!), ma poi, guardando la gente,  si coglie visi tirati, stanchi o annoiati, il ripiegamento su se stessi, la poca fiducia nel futuro.

Vorrei tanto poter dire: cari concittadini, teniamoci ben strette queste nostre grandi conquiste, andiamone fieri e difendiamole con i denti!

 

(P.S. con questo non posso certo dirmi pentito di essere venuto a vivere in Russia...)

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I soldi sotto il materasso

di ilrusso (16/06/2004 - 16:59)

Qualche giorno fa qui in Russia e’ fallita una banca. Non e’ la prima e non sara’ l’ultima. Una cosa cosi’ (che in Italia sarebbe un vero scandalo e susciterebbe un mare di proteste e preoccupazioni) in Russia non scuote e non sorprende nessuno, tanto i russi alle banche non credono (e, molti, le vedono ancora con odio e ostilita’ come vecchio simbolo del capitalismo). Alle banche ricorrono, per lo piu’, quelli che per affari sono abituati ad operare con le ditte straniere, ma a pochi veramente viene in mente di utilizzarle come luogo dove mettere al sicuro o far fruttare i propri risparmi. Cosi’ non e’ raro vedere russi abbastanza agiati tenere i soldi semplicemente in casa e magari neanche tanto nascosti. Incoscienza, leggerezza? Mah, forse..., certo che, per me, e’ evidente che i russi hanno una concezione del denaro diversa dalla nostra, ne sono molto meno attaccati. Mi raccontano qui che se si va al ristorante capita spesso vedere quasi litigarsi per chi paga il conto (nel senso che ognuno vorrebbe pagare lui per tutti); c’e’ anche una barzelletta simpatica “Tra uomini: Mmmm, belle queste scarpe nuove, quanto le hai pagate? 200 dollari? Ma che sciocco, c’e’ un negozio in centro dove potevi pagarle 400!”.

Si potrebbe, comunque, anche dire che e’ un po’ come fare di necessita’ virtu’, visto che, ad esempio, scotta ancora il ricordo della crisi del 1997 con un tasso di inflazione tale da bruciare in pochi giorni i risparmi costruiti in anni...

In ogni caso mi piacerebbe poter dire tutto questo ai molti che in Italia, sentendo in Tv o leggendo sul giornale qualche episodio di questo tipo, pensano che le donne russe vengano in Italia solo per accalappiare il gonzo di turno, sposarlo, fare la bella vita alle sue spalle e poi, dopo un po’, abbandonarlo o cornificarlo. Io posso dire, invece, che ho visto donne russe dopo qualche mese di vita in Italia decidere, per la nostalgia e il non adattamento, di tornare a vivere nel loro Paese d’origine o altre che hanno pregato il loro futuro marito italiano di andare a vivere in Russia, infischiandose e rinunciando a tutti gli agi e il benessere della nostra civilta'.

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I russi

di ilrusso (01/06/2004 - 20:12)

Riporto pari pari questo testo che ho trovato sul forum Italia/Russia (grazie a Densil), per quanto ho visto io mi sembra molto condivisibile:

"Quando si generalizza si sbaglia sempre, c`e` sempre l`eccezione. Tuttavia qualche considerazione generale la si puo` anche fare. Anch`io sono russofilo e ho viaggiato parecchio in Russia, l`idea che mi son fatto e` che come societa` sono un disastro, ma presi individualmente sono le persone piu` intelligenti che ho conosciuto. Sono generosi fino
all`autolesionismo (e questo e` un pregio e un difetto allo stesso tempo), non hanno minimamente il senso del denaro (anche questo e` un pregio e un difetto).Alternano in egual misura dolcezza e cinismo.
Kipling li aveva definiti cosi`:
un russo: un genio.
Due russi: una partita a scacchi.
tre russi: niente.

Per "par condicio" aggiungo le altre:
un inglese: un cretino
due inglesi: una partita a cricket
tre inglesi: un popolo.
Un` italiano: un tipo simpatico
due italiani: un litigio
tre italiani: tre partiti politici".

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