Natale a Mosca (La religione in Russia)
Tra due giorni sara’ Natale e ai russi non gliene freghera’ niente. O meglio, per loro e’ un’altra occasione per festeggiare, ovvero bere (che a loro piace tanto). Ma non appartiene alla loro tradizione (il Natale ortodosso e’ il 7 gennaio), quindi hanno recepito (l’ennesima importazione di “mode” dall’Occidente) solo l’aspetto ludico e immaginifico e basta.
Per un italiano in Russia e’ un giorno abbastanza triste, si era abituati a una grande festa, alla riunione di famiglie sparse, di grandi mangiate (che si protraevano per giorni), lo scambio di doni, etc. Qui e’ un giorno come un altro, si lavora, quando va bene ci si trova insieme a tarda sera per un pasto appena piu’ ricco del solito.
Il 7 gennaio (il loro Natale) e’ un po’ diverso, non si lavora, spesso si va da parenti per pranzo, quello che manca del tutto pero’ e’ la dimensione religiosa. Oddio, non che in Italia al tempo d’oggi questa sia presente in modo esagerato, ma qualcosa in fondo al cuore di ognuna scatta sempre: si cerca di essere piu’ buoni, si e’ piu’ sensibili ai temi come la pace, la poverta’ nel mondo, e cosi’ via.
I 70 anni di comunismo hanno lasciato un popolo fondamentalmente ateo o agnostico, con qualche residuo che piu’ che religioso sembra di superstizione (ho scoperto che la mia compagna, trentenne, e anche suo papa’, cinquantenne, sono stati battezzati; e’ stato per la caparbieta’ di una nonna che, per questo, ha corso anche notevoli rischi. Ma di religione non sanno niente, a suo papa’ proprio non interessa, lei dice che almeno pensa che, forse, un Dio puo’ esistere. E tuttavia, quando davanti alla graziosa chiesetta, su una collina, accanto a un piccolo lago, non in rovina ma neanche in buono stato, in cui erano stati battezzati raccontavano questo fatto, lo facevano sottovoce, con pudore, ma anche con emozione, quasi raccontassero di un episodio magico).
Ho portato dall’Italia un Presepe, l’ho fatto per le bambine, due, che abbiamo (figlie della mia compagna), sono state molto interessate, soprattutto dalle “componenti paesaggistiche” (le montagne fatte con quella carta speciale, le palme, il fiumiciattolo di carta stagnola, …) e dagli animali; ho scoperto che e’ proprio difficile spiegare loro qualcosa partendo da zero (“il bambino e’ il Figlio di Dio”, domanda: “chi e’ Dio?”).
Con la fine del comunismo essere religiosi e’ tornato ad essere non un delitto, anzi c’e’ un tentativo del Potere politico di rinsaldare attorno alla religione Ortodossa l’anima popolare, scossa e spersa, in un connubio Patria e Religione (+ il Re, oggi diciamo il Capo) (o bella, ma non e’ proprio questo che diceva il buon vecchio Marx, l’uso politico, cioe’, della religione “Oppio dei popoli”?, Ma guarda…).
Quella ortodossa e’ proprio una religione vecchia vecchia, ancora peggio di quella che conoscevano i nostri nonni (anche se, a studiarla un po’, si scopre che per alcuni aspetti dottrinali non e’ niente male e avrebbe da insegnare qualcosa alla religione cattolica), se si dovesse diffondere e diventare di massa e importante (cosa impossibile, a dir la verita’), come ad esempio e’ l’Islam che tutti oggi conosciamo in certi Paesi, non so quale delle due religioni potrebbe dirsi piu’ oscurantista e chiusa…
Ma soprattutto qui in Russia la religione ortodossa ha un grave marchio di collusione col regime comunista, in pratica forse per salvare quel po’ che gli era rimasto facevano le spie e facevano finta di non vedere le terribili repressioni che colpivano i non pochi russi dissidenti (e molti dicono che anche le attuali gerarchie sono coinvolte).
Insomma oggi la religione ortodossa e’ solo una cosa di superficie che vale per i vecchi.
Sono proliferate invece, dopo la caduta del comunismo, le sette e hanno ripreso molto piu’ fiato le religioni nazionali delle varie etnie non russe (tipo la religione musulmana che nella Federazione Russa e’ diffusa piu’ di quello che, forse, si pensi – ma che non da’ problemi, per ora, a parte ovviamente la Cecenia, ma li’ chissa’ quanto c’entra la religione…: - o altre. Ad esempio, c’e’ una regione nella Russia asiatica dove sono tornati a professare pubblicamente i loro riti e le loro “magie” dei veri Sciamani).
Una di queste sette l’ho conosciuta da vicino (si chiama Centro Russo di Spiritualita’) e’ un misto di cattolicesimo e riti new age, e’ in forte contrapposizione con la religione Ortodossa, ha un suo Fondatore che vede la Madonna, professa la castita’ e ha una collaboratrice che rappresenta la Madonna in Terra, anche lei nata per Immacolata Concezione e che, quando e’ rimasta incinta (I maligni dicono che lui ne sappia qualcosa…), grazie al carisma e allo sguardo magnetico che possiede, e’ riuscito a convincere i suoi adepti che e’ stata opera dello Spirito Santo!
In realta’ per diversi aspetti si capisce cosa attira le persone nella setta: il grande pathos, l’ardore che tanto si distiguono dal grigiore e dal conformismo degli anni del comunismo (chi credeva piu’, infatti, negli ideali della Rivoluzione?), ma anche il patriottismo (il Terzo mistero di Fatima, dicono loro, in realta’ dice che la Russia salvera’ il Mondo) e la riscrittura, nel bene, della storia russa (l’ultimo zar, che per loro e’ un santo, diede la vita sua e della famiglia come sacrificio per il bene futuro della Russia). In poche parole e’ la speranza di dare un senso pieno e forte alla loro vita che cercano, oltre alla rassicurazione che la direzione che hanno preso gli avvenimenti russi negli ultimi anni (cosi’ caotici e, apparentemente, disgreganti) ha una finalita’ nascosta gloriosa e salvifica.
Sono un po’ esaltati, tanto per dire, si vantano di essere gli unici che hanno invitato il Papa a Mosca (la risposta non e’ ancora giunta).
Queste sette sono perseguite e condannate dallo Stato, ma in realta’ c’e’ un certo grado di tolleranza (forse perche’ tra gli adepti ci sono molti militari, poliziotti, anche alte personalita’ della burocrazia statale).
Chi fa le spese di questo uso politico della religione e’, cosi’, la Chiesa cattolica. Giovanni Paolo II quasi sicuramente non potra’ in questa sua vita veder realizzato il suo sogno di una visita in Russia. E’ terribile per lui, penso, anche vedere che il solo ‘propagandare’ la fede cattolica o cercare di fare proseliti sia motivo, oggi, per essere incarcerati.
Il freddo
Dire che in Russia d’inverno fa freddo e’ una vera e propria banalita’, e di quelle peggiori, che riguardano il tempo, come dire che in Inghilterra piove sempre o che in Africa fa caldo.
Ma si scopre sempre qualcosa di interessante o curioso, come ad esempio che i vecchi russi si lamentano perche’ non c’e’ piu’ “quel bell’inverno freddo di una volta” (e, infatti, e’ vero anche che una vecchia inglese che affittava camere si lamentava perche’ quell’anno a Londra non pioveva due giorni su tre ma solo un giorno su due).
Innanzitutto anche i russi sono umani, cioe’ hanno freddo, o meglio, alcuni russi (perche’ ce ne sono certi che, secondo me solo per far vedere agli altri che loro sono i veri russi, anche col freddo polare vanno in giro col cappotto aperto davanti o senza guanti e berretta. O altrimenti non e’ raro trovare qui uomini e donne che fanno un buco nel ghiaccio e poi si calano nell’acqua di un lago o di un fiume per una bella (e breve) nuotata.). Cio’ non toglie che le ragazze non rinuncino certo all’eleganza (e in piena neve vanno in giro con delle scarpettine con i tacchettini che fanno venire i brividi a guardarle) o a mostrare un po’ di pancino sotto la pellicia aperta, o che cambino le abitudini, per cui specie nelle cittadine, si trova gente a spasso per le strade anche a ora tardissima (magari solo per far visita a un’amico/a).
E poi anche un italiano puo’ fare la sua bella figura. Oddio, i primi tempi mi facevo ridere dietro, uscivo di casa che sembrava dovessi partecipare alla spedizione della conquista del K2: doppie calze, calzamaglia, doppi guanti, sciarpa, copriorecchi, berretta di lana, etc, ma in breve tempo mi sono adattato e ora quando c’e’ –5 mi rilasso, mi metto indosso la prima cosa che capita e senza guanti e cappello.
Certo che il freddo che c’e’ qui senza umidita’ e’ molto piu’ sopportabile, il problema e’ quando c’e’ il vento (e quando c’e’ e’ un Signor vento…), quando accade stringo i denti e penso al Sergente nella neve o a Centomila gavette di ghiaccio…
Comunque quando ho visto sul termometro –28! , dopo essermi stropicciato gli occhi per due/tre volte per capire se era vero, ed aver fatto la fotografia al termometro, ho detto: “fatemi uscrire, voglio provare!”. Gli amici russi mi hanno guardato come si guarda un marziano (o un cretino) ma poi mi hanno accompagnato fuori: sono sopravvissuto! (forse anche per merito del grog che ho bevuto al bar – aveva una temperatura che avrebbe sciolto un candelotto di neve in due secondi, ma io non me ne sono accorto per niente). Devo dire che l’unico problema sono state le orecchie e il naso, sembrava che fossero di vetro e che se le toccassi le avrei ridotte in mille pezzi. Mi hanno fatto delle foto, e un mio amico italiano a cui le ho spedite vie internet, non credeva che quello fosse davvero “solo” il mio naso, era talmente rosso che pensava fosse finto o che io ci avessi messo su una protezione speciale!
Il trucco sta nel vestirsi bene. Importantissime sono le scarpe, devono isolare bene da terra, e poi vestirsi a strati (e per ultima una T shirt perche’ negli ambienti interni - case, uffici, metropolitana - c’e’ un gran caldo).
Senza dimenticare poi il fascino che ha il freddo: si va vestiti che si assomiglia all’Omino Michelin, e questo da’ tanta sicurezza e protezione, poi la soddisfazione di quando ci si spoglia, si resta in mutande perche’, magari, si e’ in una di quelle belle saune che amano i russi. E poi c’e’ la neve, e la sensazione magica di quando si cammina (o si scia) in mezzo ai boschi o di quando si vede arrivare il treno da lontano che fende la neve, con il pulviscolo bianco che solleva e i vetri tutti ghiacciati, o il silenzio delle notti appena ci si allontana dalla citta’ (e, come e’ successo pochi giorni fa in un alberghetto di una cittadina non tanto distante da Mosca, si sente in lontananza l’ululato dei lupi, veri lupi, che brividi!).
Qualche consiglio: prima di uscire fate sempre come i russi: guardate il termometro, vestitevi bene ( sono molti i capi di vestiario tipici russi: il colbacco – ce ne sono di tanti tipi, secondo il tipo di pelo, la regione di provenienza, il colore, etc. -, i kalgotki = la calzamaglia per i bambini, i valenki = scarpe di lana pressata portati con sottosuola di gomma, una vera bomba!, i soprassuola per isolare ancor di piu’ i piedi, e poi le pellicce, di varia foggia e taglio) ma “a cipolla” come dicevamo, cercate di non stare fermi per troppo tempo (finche’ ci si muove tutto va bene – e pensare che qui i mercatini all’aperto ci sono tutto l’anno, ma come fanno quei poveri venditori?), usate molto la metropolitana (nelle citta’ dove c’e’ ovviamente) e mangiate cose grasse o dolci, bevete anche bevande calde o qualche alcolico (ma non come i russi!), soprattutto: non spaventatevi e prendetela con allegria.
Una informazione che spero non sia vera
Previsti a breve nuovi attacchi terroristici ceceni in Russia
copio e incollo dal sito www.reporterassociati.org:
Russia: il file segreto del terrorismo di redazione
18 Dec 2004
Riceviamo da una fonte che desidera restare anonima.
Tra la fine di agosto e il mese di settembre in Russia sono stati compiuti molti atti di terrorismo che hanno ucciso in tutto 440 persone, fra le 89 vittime degli attentati agli aerei, le 10 della bomba alla stazione Riga della metropolitana di Mosca e i 340 uccisi (metà dei quali bambini) nell’orribile attacco alla scuola di Beslan. Per nessuno di questi attacchi è stata presa alcuna misura preventiva per scongiurarli, né c’erano informazioni in anticipo. Per un’intera settimana l’ex Kgb (oggi Fsb) si è limitata a negare l’evidenza di qualunque connessione fra i diversi atti di terrorismo e a dettagliare le semplici dinamiche tecniche dei tragici fatti.
In due anni a Mosca sono stati compiuti sei gravissimi attentati: la strage del teatro, la bomba al concerto nel parco di Tuscino, l'esplosione all'hotel Nazional, le bombe alla stazione Avto Plant della metropolitana e alla stazione Riga, gli attentati ai due aerei decollati dall’aeroporto di Domodedovo.
In tutto, 270 vittime.
L’Fsb e il vertice del sistema amministrativo sembrano dedicarsi ad altre attività, a un’altra scala di valori e di priorità. Come la pigrizia dei funzionari, la visione esclusivamente burocratica, il concentrarsi sulla sola carriera per l’ufficio locale Ufsb dell’Ossezia del Nord nel caso della scuola di Beslan, dove è stato arrestato – e solo per caso – uno solo dei terroristi. Gli altri erano riusciti a dileguarsi: tutti.
Dall’analisi dettagliata delle informazioni in nostro possesso - analisi condotta in questi mesi su questa rete d’intelligence, di cospirazione e di sabotaggio guidata da un vertice altamente preparato e formato - siamo giunti alla conclusione che il vertice del terrorismo ceceno sta preparando una serie di atti di terrorismo nel territorio della Russia fra dicembre e gennaio.
Abbiamo rilevato l’accumulo di considerevoli quantità di armi e munizioni, e il loro trasporto. A Mosca, in alcune grandi città e in alcune regioni della Russia meridionale sono state condotte operazioni di informazione per acquisire dettagli sulle strutture del ministero della Difesa e sulle infrastrutture che nelle città consentono la vita civile.
Nel frattempo abbiamo rilevato attacchi contro il servizio federale antidroga (Fskn) a Nal'chik e l'attacco contro un arsenale di armi di distruzione di massa in Inguscezia, armi della stessa tipologia vista a Beslan.
Le nostre analisi confermano che sono da prevedere attacchi in particolare contro installazioni nucleari, il cui controllo potrebbe minacciare non solamente centinaia o migliaia di cittadini ma anche diventare strumento di ricatto politico fino a consentire di dettare la propria volontà senza che sia possibile colpire i terroristi.
Più in dettaglio, stimiamo che entro 3-4 settimane vi sarà una serie di attacchi terroristici differenti, gran parte dei quali serviranno a distrarre l’attenzione sul vero obiettivo dei terroristi, cioè un obiettivo atomico o chimico situato nel Sud del Paese. Probabilmente fra Rostov e Volgograd.
Scheda economica della Russia
Sintesi del Rapporto congiunto Ambasciata/ ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero)
relativo al I semestre 2004.
Questo rapporto e’ una risorsa molto preziosa e importante (la versione integrale e’ disponibile a questo link: http://www.ice.gov.it/estero2/mosca/default.htm, e’ in pdf).
Ho deciso di leggerlo attentamente e di studiarlo un po’, cosi’ l’ho riassunto.
Metto a disposizione, quindi, il mio riassunto.
1. Il Quadro macroeconomico
Cosa va
- Il quadro macroeconomico della Federazione Russa nei primi cinque mesi del 2004 continua ad essere positivo, quella russa è attualmente una delle economie più dinamiche a livello mondiale, la produzione agricola (-1,3%), e’ l’unico settore in calo.
- Con il 2004 la Russia e’ entrata nel sesto anno consecutivo di espansione
- Da parte delle principali istituzioni finanziarie internazionali (FMI, Banca Mondiale, BERS), vi è un moderato ottimismo sulle prospettive future.
- Il Governo, spronato dal Presidente Putin, ha negli ultimi anni imboccato con decisione la strada delle riforme strutturali della Pubblica Amministrazione
- E inoltre ha assunto numerosi importanti provvedimenti di politica economica o di riforma dei Codici e delle Leggi
- Un’importante spinta alle riforme strutturali potrebbe essere impressa dai negoziati di accessione della Russia all’Organizzazione Mondiale del Commercio (prevista al massimo per i primi mesi del 2006).
- La Russia, in questo senso, ha gia’ fatto importanti concessioni
- Dati incoraggianti sono il forte aumento dell’interscambio russo con il Resto del Mondo registrato negli ultimi anni (in particolare +24% nei primi quattro mesi del 2004) e la recente crescita degli investimenti stranieri
- La produzione industriale e’ ancora molto carente, ma va sottolineato che la Federazione Russa mantiene ancora nicchie di assoluta eccellenza in varie aree. di settori ad alto contenuto tecnologico
Cosa non va
- Nonostante tutto la Russia non può ancora competere con le grandi economie occidentali, i dati relativi al PIL non collocano ancora la Russia nel ristretto elenco delle prime dieci economie mondiali.
- I ritmi di crescita sono ancora insufficienti per il conseguimento dell’obiettivo, annunciato dal Presidente Putin, del raddoppio del volume PIL entro il 2010.
- La crescita dell’economia russa rimane fragile a causa delle note debolezze strutturali, costituite da:
- tessuto industriale poco diversificato e eccessivamente basato sul comparto energetico e le altre materie prime,
- immutata eccessiva dipendenza dai prezzi internazionali del petrolio e del gas.
- Eccessiva sperequazione dei redditi
- Il volume degli investimenti stranieri, pur in aumento (54,5 miliardi di dollari nel periodo 1999-2003) è assolutamente insufficiente
- Ruolo ancora marginale delle PMI
- Necessità di immediate riforme strutturali, in particolare della burocrazia e dei monopoli naturali
- E’ necessario e rafforzare le misure di lotta all’inflazione
- Occorre perseguire una severa politica di contenimento della spesa pubblica.
- Permane il dubbio sull’effettiva capacità della Presidenza di imprimere una marcia più spedita alle riforme nei settori nevralgici dei monopoli naturali,
- E’ poi da vedere se Putin sarà in grado di realizzare la prioritaria riforma amministrativa abolendo i privilegi della burocrazia e di rafforzare il sistema giudiziario
- La Federazione Russa rimane ancora un paese relativamente chiuso al commercio internazionale, relegata ad un ruolo marginale
- Esistono ancora tutta una serie di ostacoli di varia natura (tariffaria e non, amministrativa, legislativa ecc..) che rendono difficile l’accesso ai beni e servizi al mercato russo e soprattutto scoraggiano l’arrivo di investimenti produttivi stranieri
2. Barriere che rendono difficile il commercio con la Russia
- Su un piano generale il livello medio dei dazi russi, pari a circa l’11-12%, è già oggi in linea con quello di altri Paesi Membri del WTO. Tuttavia la Russia impone ancora dazi doganali elevati in alcuni settori di interesse per l’Italia (mobili, calzature, abbigliamento, articoli di arredamento, ceramica, bevande)
- Nonostante i miglioramenti normativi apportati negli ultimi anni il sistema russo delle regole doganali, certificazioni, licenze, regolamentazioni tecniche, procedure di registrazione e standardizzazioni è tuttora complesso, arbitrario, non trasparente e poco armonizzato con la normativa internazionale e costituisce pertanto una formidabile barriera non tariffaria e una fonte di corruzione
- Vi sono ancora troppe tendenze protezionistiche
- Scarsa collaborazione dei burocrati nell’applicare le semplificazioni previste dalle succitate leggi di riforma
- Annoso problema delle dogane, troppi margini di discrezionalita’ (dice un noto imprenditore italiano a Mosca che oggi l’80% delle merci arriva in Russia non attraverso la dogana ufficiale.- la nota e’ mia)
- Sono troppo frequenti le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, il fenomeno della contraffazione e’ imponente
- È altresì ancora insufficiente la tutela accordata dalle Autorità russe alla registrazione di marchi e brevetti, alle denominazione di origine e delle indicazioni geografiche
- Insufficiente funzionamento dello Stato di diritto, assenza di un quadro giuridico certo e trasparente e soprattutto debolezza del potere giudiziario, i giudici sono esposti a tentativi di corruzione (e, a quanto pare, non e’ che oppongano troppa resistenza… - la nota e’ mia)
- Tentativi di espropriazione da parte del socio russo nei casi di joint-ventures (anche quando la controparte sono le Autorita’ Locali)
- Atteggiamento ostruzionistico assunto talvolta dalle Autorità locali (che devono essere tacitate con “oboli’ vari – anche questa e’ una mia nota)
3. I Rapporti economici Italia/Russia
- Nel 2003 l’Italia ha confermato la sua posizione di secondo Partner della Federazione Russa tra i Paesi industrializzati, dopo la Germania, mentre è scesa dal quarto al quinto posto in assoluto (sorpassata dalla Cina).
- Aumento del nostro saldo negativo nell’interscambio (Al leggero incremento delle nostre esportazioni (+1,2%) ha infatti corrisposto un maggiore aumento delle nostre importazioni (+4,2%)).
- I dati dicono quindi che il nostro Paese ha perso competitività sul mercato russo (le esportazioni degli altri Paesi dell’UE verso la Russia sono aumentate in media del 26,5%, dunque più delle nostre esportazioni).
- Inoltre, é sempre più concreta la minaccia dei Paesi extraeuropei, quali in primo luogo la Cina, che ci stanno facendo sempre più concorrenza in settori di tradizionale preminenza italiana.
- Per quanto riguarda i nostri investimenti in Russia la nostra situazione si è ulteriormente deteriorata l’Italia (non figura nell’elenco dei primi dieci Paesi investitori).
- Le imprese italiane operanti stabilmente in Russia sono diverse centinaia mentre le banche italiane presenti sono sei
- La nostra posizione e’ forte nel segmento dei beni strumentali e di consumo, ma in particolare nella fascia più bassa rischia tuttavia ora di essere erosa dalla temibile crescente concorrenza dei prodotti cinesi e di altri Paesi, che stanno inondando il mercato russo
- Sarebbe poi opportuno rafforzare la nostra presenza commerciale nelle altre Regioni della Federazione Russa, diverse da quelle di Mosca e San Pietroburgo, ormai vicine al livello di saturazione
- L’assenza di gruppi italiani nel settore della distribuzione commerciale e’ un grave handicap soprattutto per molti nostri prodotti, ad esempio quelli alimentari, che hanno volumi di vendita sicuramente inferiori
- E’ importante che il sistema bancario italiano, stante la perdurante debolezza ed inaffidabilità di quello locale, garantisca un’adeguata assistenza agli operatori commerciali ed investitori italiani
- Settori in cui siamo assenti, ma sicuramente promettenti in prospettiva, sono l’editoria, l’informazione, la pubblicità, i centri commerciali e per il tempo libero (sale cinematografiche, discoteche ecc..).
- In molti settori siamo presenti ma potremmo migliorare le nostre posizioni
(beh, insomma, ho scritto un bel po’, ma il Rapporto e’ di 14 pagine!)
Mi permetto un commento:
La Russia si sta sviluppando mica male, ma mi sembra che i punti negativi sono ancora predominanti su quelli positivi. Fare affari con la Russia e’ complicato e difficile, ci sono opportunita’ molto buone, ma per un imprenditore ci vuole molto, troppo (forse) coraggio. La Russia non si scrolla di dosso quell’impressione di Paese balcanico, o levantino, cioe’ dove regna il mercanteggiamento, l’imbroglio, la corruzione, la forza molto piu’ che il diritto.
I dati della relazione,ad esempio, non dicono (perche’, probabilmente, non si puo’ scrivere) che la Mafia controlla buona parte dell’economia (a Mosca sembra che l’80% delle attivita’ subisca il controllo della “Protezione” come la chiamano qui) o che gran parte delle trattative si fa al Ristorante (cosi’ i russi sono contenti e possono ubriacare la controparte italiana…).
Stupisce molto vedere che la posizione dell’Italia come partner commerciale della Russia sta peggiorando. Boh, ma non mi sembrava di sentire questo dalla televisione…
Ma nonostante tutto a molti piace venire qui a fare affari, ci si sente pionieri oppure (per chi ha spirito missionario) ci si sente veramente utili. E poi, se ci adatta, si puo’ addirittura arrivare a provar piacere e a divertrirsi (conosco imprenditori italiani diventati ormai piu’ russi dei russi e sguazzare felici in questo mondo quasi senza regole ma, in fondo, cosi’ umano)
Altri links utili
Ecco altri links utili che mi ero dimenticato di citare la volta precedente:
ICE Istituto per il Commercio con l’Estero
http://www.ice.gov.it/estero2/russia/
Ente pubblico italiano; molti servizi del sito sono a pagamento, ma pubblica periodicamente una bella scheda sulla Russia utile per chi deve investire o fare affari.
Sito della Camera di Commercio Italo – Russa
http://www.fondazione-italiarussia.it/
E’ un’associazione privata di pubblico interesse senza fini di lucro, registrata all’Albo delle Camere di Commercio italo-estere ed estere in Italia. Fra i propri Soci conta grandi aziende, rappresentanti della piccola e media industria, di istituti finanziari e di alcune Camere di Commercio provinciali, sia italiani sia russi.
Italplanet
“il Portale dell’Italia nel mondo”
Amoit
I miei links utili
Come e’ tipico fare su internet, o meglio come si usava fare una volta, metto a disposizione qui i links agli indirizzi di siti che ho raccolto sulla Russia e che consulto abitualmente, o quasi. Magari possono essere interessanti o utili anche a qualcuno di voi.
PORTALI
I portali sono delle specie di guide generaliste e onnicomprensive che ambiscono di raccogliere e mettere a disposizione link piu’ interessanti o utili.
Russia – Guida di Supereva
http://guide.supereva.it/ucraina_e_paesi_baltici/
c’e’ veramente tanto, ma vive un po’ troppo di rendita
Russita
portale bilingue Italia/Russia
Russia.it
Mini portale che seleziona e cataloga i siti sulla Russia per i turisti o per i curiosi, poco aggiornato ma interessante
Leningrado.com
http://www.leningrado.com/index.asp
un punto di partenza (o di arrivo) per chi si interessa di Russia
DAGLI ITALIANI CHE AMANO LA RUSSIA
Ragoburgo
http://ragoburgo.splinder.it/splinder_noconn.html
la vita quotidiana di un italiano a San Pietroburgo
Italianzi v Russia
http://www.vegachess.com/russia/
un amante della Russia ci mette a disposizione tutto quello che sa.
Italia/Russia.it
http://www.italia-russia.it/informazioni_utili.htm
sito dell’Istituto di Cultura e lingua russa
Libro Ritorno dalla nuova Russia
http://www.weblit.it/~russiaoggi/libro.html
un italiano ha scritto un libro sulla sua esperienza nella Russia odierna. Online c’e’ il primo capitolo.
Russianecho
http://www.russianecho.net/index.htm
Sito di una associazione di italiani (sede a Messina) che amano la Russia.
In Russia con Turisti per caso
http://www.turistipercaso.it/viaggi/mappamondo/menu.asp?paese=russia
utile per avere testimonianze e consigli di viaggio di chi in Russia ci e’gia’stato
Ciao.com - Russia
http://www.ciao.it/Russia_167690_5
come Turisti per caso. E’ molto interessante sentire il parere e l’esperienza degli altri
SITI ISTITUZIONALI
Ambasciata italiana a Mosca
ci sono notizie utili, quali tutti i servizi resi dal Consolato (ad esempio per sposarsi)
Ministero per gli italiani nel mondo
http://www.ministeroitalianinelmondo.it/
Ministero degli Esteri italiano
Italia.gov.it
Il portale nazionale del Cittadino – sezione per gli italiani all’estero
Italiani nel mondo
http://www.italianinelmondo.com/
Lombardi nel mondo
http://www.lombardinelmondo.org/
per tenere uniti tutti i Lombardi sparsi nel mondo, informazioni, affari e un po’ di nostalgia
Ambasciata della federazione russa Roma
http://www.ambrussia.it/index2.html
le informazioni piu’ interessanti sono in russo, comunque e’ il sito ufficiale della Russia in Italia
Localizzazione delle Ambasciate e Consolati russi nel mondo
http://www.russianembassy.net/
a volte e’utile (ad esempio per rinnovare il visto annuale) sapere dove trovare l’Ambasciata o il Consolato russo piu’ vicino.
AGENZIE TURISTICHE O PER VISTI
Agenzia Dalu – visti consolari
http://www.visticonsolaridalu.it/home.html
fanno solo visti e pratiche consolari. Me ne sono servito, affidabili.
EasyRussia
http://www.easyrussia.it/index.php
turismo e visti. Esperienze altrui dicono che sono affidabili
AllRussiaTour
http://www.allrussiatour.com/ita/index.php
turismo e visti, ma anche altro. Per esperienza diretta affidabili
Sanpietroburgo.it
è una organizzazione turistica dedita allo sviluppo e supporto del turismo europeo in Russia e nei Paesi dell'Est. Nata 5 anni fa.
Travelgrad
agenzia viaggi e altro
Club San Pietroburgo
http://www.clubsanpietroburgo.com/Index.html
agenzie associate per dare tutti i servizi ai turisti. Me ne sono servito, nessun problema.
Viaggiare in Russia.it
http://www.viaggiareinrussia.it/
Associazione che organizza viaggi in Russia, modesta dalle apparenze…
Il visto della Russia online
non li conosco, ma lo guardo per fare confronti
TENERSI INFORMATI
UominiImprese
http://www.uominieimprese.ru/index.php?lang=it
E’ fondamentale. Importantissimo per chi si occupa di affari con la Russia
Espressoweb – il giornale italiano di Mosca
utile
The Moscow Times
www.moscowtimes.ru
È un quotidiano russo in inglese. Fondato nel 1992, si rivolge alla comunità straniera in Russia e ai businessmen locali.
La Pravda
la mitica Pravda! (in versione inglese oltre che russa)
The voice of Russia
e’ il sito web della Radio russa, ha una redazione specializzata che trasmette ogni giorno un’ora di programmi in italiano
FORUM
I forum sono utilissimi, si possono fare domande e ottenere risposte da chi ha piu’ esperienza di noi
Forum Italia/Russia
http://www.pietroburgo.it/comunity/forum.asp?FORUM_ID=1
e’ il primo nel tempo, cambia molto spesso aspetto, ma e’ frequentatissimo
Altro Forum
e’ nato di recente, piu’ ordinato del primo. E' molto di piu' di un Forum
Russiantaly.com
E’ un forum in lingua russa
ALTRO
Associazione degli Imprenditori italiani a Mosca
con elenco, per categorie, delle imprese e societa’ italiane presenti a Mosca
Viaggiare informati
http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/aciWeb/it/asia/federazione_russa/generali.scheda
Per i viaggiatori che si recano all'estero. E’ basato su informazioni ritenute affidabili e disponibili alla data della loro pubblicazione, fornite dal Ministero degli Affari Esteri e dall'ACI nell'ambito delle rispettive competenze.
Letteratura e cultura russa
http://www3.unicatt.it/pls/unicatt/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=2066
l’Universita’ Cattolica indica una serie di links per gli appassionati della cultura e letteratura russa
Russian Women secrets
http://www.womenrussia.com/secrets.htm
Per conoscere e capire le ragazze russe (in inglese)
Sendflowers
http://www.sendflowers.ru/cgi-bin/indexshowen.pl
per spedire fiori a una persona speciale in Russia. Io l’ho usato spesso, nessun problema.
Qualcosina di politica
Molti mi chiedono di raccontare com’e’ la situazione politica in Russia (e qui sta una grande differenza con i russi, loro mi chiedono di tutto sull’Italia, ma mai uno che mi chiedesse com’ e’ l’Italia dal punto di vista politico o economico! – tranne qualche domanda folkloristica su Berlusconi: come sono le ville in Sardegna dove ha ospitato Putin, se riesce ancora a fare il Presidente del Milan, etc.).
Siccome non posso certo affrontare io un argomento simile, riassumo qui un piccolo saggio di un intellettuale russo (Juriy Afanasiev) non certo allineato con l’attuale potere politico in Russia, apparso sul numero di marzo/aprile 2003 di Mondoperaio.
Le parti in corsivo sono le mie aggiunte.
La Russia e’ oggi un mutante socio-economico che non conosce analoghi nella pratica mondiale, e’ una sorta di mostro economico (Afanasiev intende certo nel mondo cosiddetto democratico, perche’ se guardiamo il Terzo o Quarto mondo…ma i russi sono orgogliosi, si sa).
E’ un sistema capitalistico ma non del tutto, e in qualche misura non lo e’ affatto. Senza dubbio non e’ una democrazia di diritto, ma al tempo stesso non e’ anarchia, ne’ assoluto predominio della mafia. E’ una situazione socio-economica in cui c'e’ tutto: il diritto, la consuetudine, l'arbitrio e la criminalita’.
Il budget del Paese rimane pericolosamente dipendente dalla situazione finanziaria di un paio di decine di grosse imprese nei settori delle materie prime e delle infrastrutture e che sfruttano le risorse naturali del Paese per interessi corporativi e personali, e in pratica riescono a sfuggire a qualunque tipo di controllo sociale. Le risorse del sottosuolo (ma tra poco anche quelle della superficie – visto che e’ allo studio la privatizzazione delle foreste) risultano essere di fatto proprieta’ privata di pochi.
L’economia sembra ripartita abbastanza bene, (il PIL in costante aumento, la produttivita’ che dopo anni di calo costante, 1991-1998, sta aumentando significativamente, forte saldo in attivo della bilancia commerciale e della bilancia dei pagamenti, indicatori relativamente bassi della disoccupazione), ma, a ben guardare, non c’e’ da stare troppo allegri: la crescita c’e’ ma e’ contenuta e potrebbe essere molto superiore (basta guardare quello che sta facendo la Cina, che sta andando molto piu’ forte della Russia). L’economia russa dipende troppo dal settore delle materie prime (che assorbe l’80% degli investimenti in capitali), ma, soprattutto, la struttura sociale della societa’ russa poggia su una situazione deprimente:il 5% della popolazione, che gestisce i flussi finanziari e delle materie prime, non conosce difficolta’ materiali; un altro 15-20% e’ costituito dalla "classe media", in un modo o nell'altro legata al "mutante" socio-economico che si e’ costituito, e di cui rappresenta il principale alleato e sostegno sociale.
I rappresentanti di questa classe media non sono ingegneri, medici o insegnanti,
ne’ professori, imprenditori, operai qualificati o imprenditori agricoli; sono invece soprattutto lavoratori del settore dei servizi e del divertirnento.
Il restante 70-75% della popolazione e’ costituito dai "nuovi" e "vecchi" poveri. Di questo il 30% vive in poverta’ assoluta.
Come fa una societa’ cosi’ squilibrata (che da’ garanzie e stabilita’ solo al 25% della popolazione) a reggere? C’e’ una stabilita’ intrinseca. C’e’ un equilibrio (anche se non tranquillo) tra i vari gruppi di potere, tutta la politica del potere attuale, pur presentandosi in una forma statale del tutto legale, in sostanza si risolve per intero in una lotta tra clan e all'interno di essi.
Il tratto distintivo degli ultimissimi anni e’ la militarizzazione della classe dirigente: le "strutture di forza" (i capi militari, i vertici dei servizi segreti e degli organi di tutela della legge a diversi livelli ) hanno assunto apertamente ruoli di potere a tutti i livelli. Dirigono banche, prendono parte personalmente alla redistribuzione della proprieta’, sono a capo di organizzazioni criminali (una notizia apparsa di recente dice che e’ quasi certo che il sanguinosissimo attacco terroristico al cinema della Dubrovka, nel 2002, e’ stato finanziato da una Banca – la Prima-bank – oggi chiusa, e in particolare da Ruslan Elmurzaev suo capo del Settore Sicurezza e, si dice, proprietario occulto della banca). La classe dirigente ha rinnovato al 70% i propri vertici grazie a militari, rappresentanti dei servizi segreti e delle forze dell'ordine.
Il potere politico (Putin) e’ solo una tra le forze, anche se sta cercando di prevalere. Per farlo, tuttavia, sta adottando comportamenti del tutto contrari a una democrazia liberale: il Consiglio della federazione e’ stato di fatto liquidato, la Duma e’ stata mutata in un docile Consiglio Supremo alla sovietica, la procura e’ divenuta l'organo punitivo del potere esecutivo, e la giustizia un altro organo esecutivo.
Tutto questo e’ forse inevitabile (anche se Putin sta incontrando forse impreviste opposizioni al suo piano da parte di alte personalita’ dello Stato), in siffatte condizioni, una simile configurazione del potere e della societa’ non puo’ che condurre all'instaurarsi di un regime poliziesco, basato sulla forza e sulla disinformazione (proprio poco tempo fa e’ stato pubblicato un rapporto internazionale, a cura di Reporters senza confini, sulla liberta’ dell’informazione: la Russia risulta al 140 posto…)
Il disastro demografico
La mia compagna russa ultimamente sta lavorando molto anche come interprete e accompagnatrice di coppie italiane che vengono in Russia per adottare un bambino. Ce ne sono veramente tante (ogni settimana arriva a Mosca almeno una coppia).
E’ davvero una cosa buffa (tanto per sdrammatizzare un po’, ma bisognerebbe dire drammatica) questa della Russia che non cresce piu’ e che addirittura si lascia scappar via i suoi figli.
I dati sono impressionanti tanto che qualcuno parla di “disastro demografico”, lo stesso presidente Putin nel recente discorso alla nazione dopo la rielezione ha lamentato la crescente mortalita’ e diminuzione della speranza di vita, che hanno fatto scendere la popolazione
dai 147 milioni di abitanti del 1989 ai 145 del 2002 (l’afflusso di 7 milioni di immigrati, principalmente dai paesi C.S.I., ha reso il declino meno drammatico).
Stando cosi’ le cose entro il 2050 i russi saranno la metà. In Russia quasi il 50 per cento dei maschi muore prima di andare in pensione. Un bambino può aspettarsi di vivere fino a 58 anni, meno che se nascesse in Bangladesh.
Malattie cardiache, alcolismo, tubercolosi e aids (la Russia ne e’ molto colpita) sono tra le ragioni di questa catastrofe. A monte ci stanno fenomeni sociali quali la poverta’, la mancanza di garanzie sociali, l’assistenza sanitaria molto carente, la situazione abitativa (i russi sono abituati a vivere in appartamenti molto piccoli, spesso coabitando con nonne, zii, fratelli sposati, etc.) e la scarsa attenzione da parte dello Stato (Putin incolpa il Governo di far poco, boh, ma lui si ritiene un presidente all’italiana, con un compito solo di rappresentanza?).
In piu’ c’e’ la crisi della famiglia: 80 matrimoni su 100 finiscono in divorzio, il 30% dei bambini nascono fuori del matrimonio e oltre 3 milioni di coppie non sono sposate.
Inoltre (piove sul bagnato, verrebbe da dire) il 20% delle coppie russe e’ sterile (dato che viene direttamente dal Ministero della Sanita’ russo).
Statisticamente ogni madre ha 1,5 figli. Il 65% dei genitori ha un solo figlio, il 28% due e solo il 7% tre o piu’ figli.
Le conseguenze sono quindi che dopo il divorzio (o dopo aver avuto il figlio in relazioni non matrimoniali) poche donne con figli hanno possibilita’ di risposarsi, devono vivere da sole, sperando nell’aiuto dei propri genitori, ma comunque facendo molta fatica a far quadrare il bilancio.
Il secondo figlio e’ un segnale non tanto della stabilita’ famigliare quanto alla fiducia (soprattutto dal punto di vista economico) nel futuro (e pochi russi oggi la hanno – infatti, anche se molti stanno aumentando notevolmente il loro reddito la probabilita’ di tornare poveri resta, come conferma uno studio molto interessante, molto alta per tutti).
Cosi’ accade che 700.000 bambini russi non hanno genitori che si prendano cura di loro e che circa un terzo finisca in orfanotrofio (di circa 50.000 invece si perdono le trace).
E alla fine vengono gli italiani (non solo, anche americani e altri). Dicono che, comunque, in generale in quegli istituti non si stia poi tanto male, spesso quando il processo si conclude positivamente la conclusione e’ il pianto generale, delle maestre, del bambino, dei nuovi genitori…
(I dati statistici sono presi da diversi giornali italiani e russi)
Ammalarsi in Russia? Meglio non farlo
Mi e’ capitato di ammalarmi in Russia, e’ stato all’inizio, qualche mese dopo il mio arrivo, dicono che e’ stato per il brusco cambiamento di abitudini alimentari (soprattutto lo stravolgimento degli orari, in Italia erano sempre quelli, minuto piu’ minuto meno, qui dipende, ho pranzato anche alle 15.00, cenato alle 22.00, etc.) o per l’acqua che c’e’ (dicono gli stessi dottori che gli stomaci degli Occidentali proprio non la sopportano anche se fatta bollire). Comunque mi era venuto un bel mal di pancia/stomaco.
Evitato il pronto soccorso (meno male! molto spesso c’e’ da aspettare ore senza che nessun medico o infermiere si avvicini) per merito di una pastiglina che mi ha dato la mamma di mia moglie, sono andato poi pero’ a fare le analisi in ospedale.
Devo dire che sono stato un privilegiato rispetto alla gente normale (nel senso che, pagando, sono andato in un ospedale militare che mi aveva consigliato un italiano che vive a Mosca da anni). Mi hanno fatto una gastroscopia e un’ecografia allo stomaco e l’analisi del sangue. Tutto sommato non posso lamentarmi, non so se hanno indovinato quello che realmente avevo ma, e questo e’ l’importante, il male non si e’ piu’ ripetuto. Pero’ dovrei accendere un cero alla Madonna per non aver dovuto essere ricoverato la’: l’aspetto era terribile, tutti stanzoni brutti, trasandati, poveri, i malati avevano tutti l’aspetto di cani bastonati, ma stavano in silenzio e nessuno si lamentava. Quando mi hanno fatto l’analisi del sangue ho sudato freddo: l’infermiera non prendeva nessuna precauzione personale (guanti di gomma? Ma cosa sono mai?), ho pensato che prendere l’AIDS li’ sarebbe stata questione di un attimo.
E in effetti mi hanno detto che tutti sanno che in ospedale ci si ammala piu’ che in strada, che molti subiscono interventi chirurgici “a caso”, cioe’ i medici “tagliano” e “aprono” per “vedere meglio”, senza peraltro risolvere nulla, anzi (conosco casi di persone che si sono rifiutate di subire l’intervento “indispensabile”, subendo la grave riprovazione di medici “Ma lei vuole sovvertire tutta la scienza medica!”, ma che a distanza di anni stanno benissimo e casi di donne che, fortunatamente per loro, avevano fidanzati o parenti in Italia e solo nel nostro Paese hanno finalmente guarito la loro malattia).
D’altronde mancano drammaticamente i fondi e, quindi, non ci sono attrezzature oppure sono obsolete (tanto che un giovane chirurgo plastico che ho conosciuto, vero poliglotta, si era specializzato nell’ottenere sovvenzioni, aiuti, regali da strutture sanitarie italiane), i medici sono pagati pochissimo (gli stessi stipendi di quando c’era il comunismo) perche’ per la maggiorparte sono dipendenti statali (“I loro studi sono tutti pagati, quindi cosa pretendono?”) e quindi sono demotivati e non si aggiornano (un medico specialista italiano doveva dare consulenza per realizzare un grande poliambulatorio a Omsk, ma si era rifiutato sdegnosamente di accettare l’incarico “Ma se quelli, negli ultimi cinque anni, non hanno pubblicato niente di significativo!”). Il medico libero profesionista e’ un’eccezione (quelli che ci sono sembrano abbastanza buoni, ad esempio i dentisti, ma i prezzi sono decisamente alti per i russi, circa la meta’ rispetto all’Italia).
E cosi’ fiorisce la medicina popolare, tradizionale, il fai da te (c’e’ da dire che per le medicine, ad esempio, non c’e’ la differenza che si nota in Italia: i medici prescrivono nello stesso tempo farmaci e prodotti da erboristeria). Qui gli anziani insegnano: mia moglie si e’ curata un’infezione con impacchi della sua urina (le e’ passata), un suo nonno ha guarito da solo una quasi cancrena al piede, che i medici davano gia’ per spacciato, con le sue feci; con le patate si guariscono un sacco di malattie, col cappuccio (cavolo) idem (io l’ho provato: mi hanno fatto bere non so quanto succo di cappuccio – puah! – quando avevo male allo stomaco).
Ma il massimo e’ stato quando ho accettato (per non dare un dispiacere alla mamma di mia moglie) di farmi guardare da un Santone (era una donna, a dir la verita’): tutti ne parlavano come di una persona dai poteri straordinari, capace di cose quasi miracolose, appartenente a un gruppo, una specie di setta, di persone simili. Alla sua vista rimasi un po’ deluso, riceveva per appuntamento in una palestra, aveva un aspetto normalissimo, non vestiva da maga e non faceva gesti criptici, diceva che riusciva a “sentire” con le mani e che tutti, se ben educati, potrebbero arrivare a farlo in modo molto simile al suo. Comunque mi stupi’ con qualche osservazione molto precisa e indovinata su qualche malattia che avevo avuto o malanno che tuttora mi affliggeva, ci sara’ da crederci quindi? Boh! Ma comunque mi era risultata simpatica e poi in Russia ho imparato a essere fatalista…
Investire in immobili in Russia? Perche' no
Un italiano residente in Italia mi ha fatto una proposta interessante: lui vorrebbe avviare un’attivita’ per portare investitori italiani denarosi ad acquistare immobili (case, palazzi e magazzini) in Russia, e mi chiede se intendo entrare in qualche modo in questa attivita’.
Per quanto mi riguarda non so ancora bene cosa fare, ci pensero’ ma devo dire che l’idea mi sembra molto buona.
Ci sono diversi fattori a prova della bonta’ di quest’idea: la constatazione personale (e io penso sia sempre bene vedere con i propri occhi), quello che dice la gente, l’analisi e il confronto di studi, articoli di giornale, statistiche. Ebbene tutti questi tre fattori sono positivi.
L’esperienza personale, cito solo due episodi (ma ce ne sarebbero anche altri): l’appartamento dei miei suoceri (secondo lo standard tipico russo, una stanza, piu’ cucina e bagno e balcone, in un palazzone in una citta’-dormitorio satellite di Mosca), acquistato nel 1998 a 16.000 dollari ora ne vale (perche’ qualcuno li ha offerti) 45.000 dollari. L’altro caso: ci siamo appena lasciati scappare via un terreno in una zona di dacie (bosco in periferia della citta’, dove prima c’erano solo dacie = casette di campagna dove passare il weekend) per avere tentennato un po’, dopo una settimana era gia’ venduto! Ora in quelle zone la nuova borghesia comincia a costruire case per andarvi ad abitare, tra qualche anno la’ sara’ tutto trasformato, in un anno i prezzi sono quasi raddoppiati e sembra proprio che la tendenza sia la stessa anche per l’anno prossimo.
Quello che dice la gente: l’investimento in immobili e’ il preferito, quello ritenuto piu’ sicuro (in pratica e’ quasi l’unico ritenuto affidabile). Se si parla di Mosca, ma anche di San Pietroburgo, la tendenza e’ impressionante: c’e’ un continuo afflusso sia di cittadini dalle altre repubbliche russe (una cosa un po’ da Terzo Mondo, in cui la gente tende tutta ad urbanizzarsi nelle metropoli) sia di affaristi, imprenditori, diplomatici stranieri. Inoltre c’e enorme carenza di uffici e magazzini per chi svolge una qualche attivita’, oltre al fatto che il patrimonio edilizio e’ vecchio e cadente e, quindi, ci sono grandi ristrutturazioni in vista.
Cosa dicono invece gli studi e i giornali? Si potrebbe sintetizzare cosi’, il mercato immobiliare russo:
- Garantisce i maggiori profitti in Europa ma rimangono alcuni rischi
- Mosca possiede le migliori prospettive di sviluppo immobiliare fra tutte le città europee ed e’ ai primi posti quanto ad opportunità d’investimento e ritorni dagli stessi
- Ma resta alto anche il rischio, per cui “saranno proprio soltanto i più coraggiosi a realizzare gli altissimi guadagni che garantisce il mercato russo”.
Ecco altri dati che ho raccolto su Mosca:
- lo scorso anno, i prezzi sono aumentati del 40-45%, facendo iniziare a parlare di vera e propria speculazione,
- si trova vicino all’ultimo posto in termini di disponibilità di spazi ufficio, pur restando, ciononostante, il più importante obbiettivo di espansione per le società europee di costruzione.
- dispone anche di una delle più alte percentuali di affitto in Europa, in quanto le migliori compagnie sono costantemente alle ricerca di nuovi siti sempre più prestigiosi.
- Mosca e’ la capitale europea più costosa quanto a spazi ufficio.
In pratica, un po’ a spanne, per avere qualche riferimento: gli affitti sono come in Italia, ma acquistare costa la meta’ (ci sono tante occasioni interessanti per gli appartamenti a 1.000 - 1.200 dollari al mq.).
Anche la Bers, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, concorda e afferma, testualmente che: “Paesi secondo noi molto interessanti per gli italiani sono la Russia e l'Ucraina, dove ancora la nostra presenza è sporadica e limitata”, “Perchè le possibilità sono ampie e i ritorni di grande interesse” (il rendimento atteso per il 2004 e’ il 18%), ma dice anche che”fatica a far conoscere agli investitori italiani le potenzialità del settore immobiliare in questi nuovi Paesi”.
Molti pensano ancora che sia impossibile per uno straniero acquistare immobili in Russia, in realta’ non e’ per niente cosi’. Infatti:gli stranieri possono acquistare immobili a Mosca sia come soggetti fisici che come soggetti giuridici.
Aspetti da prendere in considerazione:
- non si pagano tasse al momento dell’acquisto dell’immobile. Le tasse sulla proprietà sono tuttora minime. Il venditore paga una tassa sui proventi, vale a dire sulla differenza tra il prezzo d’acquisto ed il prezzo di vendita. Questa tassa è del 13% per i residenti fiscali e del 30% per i non residenti. Ci sono comunque notevoli esenzioni. Se avete posseduto un immobile per più di cinque anni, sarete comunque esentati da qualsiasi pagamento.
- Le procedure non sono molto diverse da quelle italiane, in Russia c’e’ di particolare la Registrazione da fare, inoltre si puo’ anche fare a meno del notaio (che costa dallo 0,7% allo 1,5%), ma se si ha qualche dubbio e’ meglio servirsene, visto che poi garantisce e risponde lui.
- Il pagamento (e questo per noi e’ un po’ insolito) si fa perlopiu’ in contanti (quindi le banche servono come luogo dove depositare le grosse somme)
- Spesso c’e’ da prendere in considerazione, come si diceva prima, una ristrutturazione sia per ammodernare l’edificio sia per adattarlo agli standard europei/occidentali (piu’ di qualita’ e di sicurezza di quelli russi).
In conclusione: quasi quasi mi sono convinto… (anche se la mia idea resta sempre di far partire una piccola struttura turistica come una pensione o un bed & breakfast…)





Ultimi commenti