Risposta a Giuseppe (l'amore vincera'?)
C'e' una mail molto toccante che e' stata postata come commento a uno scritto di questo sito (si puo’ leggere andando negli archivi 1/04/2004 - 30/04/2004, "le donne russe e gli italiani").
Vorrei rispondere qui, perche' mi da' il modo di dire ancora qualcosa di importante (secondo me)
sulle unioni tra italiani e russe.
Premetto che vorrei essere il piu' possibile discreto e delicato, si tratta di un rapporto in una situazione molto delicata, non so che sviluppi stia avendo, ci potrebbe essere un grande dolore non ancora sopito... ma voglio essere sincero (solo cosi’ Giuseppe potro’ aiutarti).
Il caso e' questo: dopo due anni di matrimonio in Italia, lei (ragazza russa) ama il suo uomo ma per certi aspetti non e' felice e si lamenta, lui, esasperato e preoccupato, e un po' confuso, un giorno le dice (ridendo) "se questo non ti va perche’ non torni in Russia?", e lei, allora, prende su le sue cose e il giorno dopo parte.
E' verosimile tutto questo, non mi stupisce piu' di tanto. Le donne russe sono molto orgogliose, sono molto sensibili a come si parla loro, e, poi, sanno soffrire. Sono convinto che sia vero che lei ami ancora il suo uomo, ma sono anche certo che, se le cose continuano a stare cosi', lei non tornera' piu'.
So per esperienza che non e' facile vivere in un Paese straniero, che all'inizio ci sono sempre
momenti duri di crisi (li ho avuti anch'io). E' facile dire che con l'Amore passa tutto, questo Amore, pero', deve essere di qualita' pregiata, e deve accompagnarsi alla Pazienza, alla Tolleranza e alla Comprensione. Io ho avuto la fortuna che la mia compagna ha capito e a pazientato, ha sopportato le mie reazioni che, a volte, erano quasi offensive nei suoi confronti. Solo la grande capacita' di comunicazione (per fortuna, e' una dote che abbiamo tutti e due) ci ha salvato.
Chi vive in un Paese straniero sente la mancanza della famiglia di origine, degli amici, spesso non conosce la lingua ed e', quindi, quasi come se fosse sordomuto, non trova piu' i luoghi familiari, perde tutti i punti di riferimento. A volte, allora, si dispera e, quasi, piange. Il compagno/la compagna se capisce si sente in colpa ma non sa cosa fare, allora si arrabbia anche lui. E si entra, poi, in quel perverso meccanismo di incolpare l'altro di non sacrificarsi allo stesso modo...
Penso che l'errore che fanno molti italiani che sposano russe, non e' tanto portarle a vivere in Italia (anche se non dovrebbe essere vista come l'unica soluzione possibile...), ma avere l'atteggiamento di superiorita' di chi crede di aver tratto l'altro dall'Inferno per portarlo in Paradiso e di pretendere, cosi, eterna gratitudine.
Certo il lato "materialistico" va sempre tenuto presente (vivere comodi e benestanti a chi non piacerebbe? E' lapalissiano) ma come le abbiamo conquistate (spero) corteggiandole, rendendole al centro dei nostri interessi e delle nostre attenzioni, cosi' dovremmo continuare a fare. Alle donne russe piacciono tanto gli italiani non perche' sono ricchi, ma perche' sono (o loro credono cosi'..) romantici. E il delitto peggiore con una russa, che puo' uccidere un amore, e' fare i ragionieri dei sentimenti (io ti do i soldi, tu mi devi amare o, perlomeno, rispettare).
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