Natale a Mosca (La religione in Russia)
Tra due giorni sara’ Natale e ai russi non gliene freghera’ niente. O meglio, per loro e’ un’altra occasione per festeggiare, ovvero bere (che a loro piace tanto). Ma non appartiene alla loro tradizione (il Natale ortodosso e’ il 7 gennaio), quindi hanno recepito (l’ennesima importazione di “mode” dall’Occidente) solo l’aspetto ludico e immaginifico e basta.
Per un italiano in Russia e’ un giorno abbastanza triste, si era abituati a una grande festa, alla riunione di famiglie sparse, di grandi mangiate (che si protraevano per giorni), lo scambio di doni, etc. Qui e’ un giorno come un altro, si lavora, quando va bene ci si trova insieme a tarda sera per un pasto appena piu’ ricco del solito.
Il 7 gennaio (il loro Natale) e’ un po’ diverso, non si lavora, spesso si va da parenti per pranzo, quello che manca del tutto pero’ e’ la dimensione religiosa. Oddio, non che in Italia al tempo d’oggi questa sia presente in modo esagerato, ma qualcosa in fondo al cuore di ognuna scatta sempre: si cerca di essere piu’ buoni, si e’ piu’ sensibili ai temi come la pace, la poverta’ nel mondo, e cosi’ via.
I 70 anni di comunismo hanno lasciato un popolo fondamentalmente ateo o agnostico, con qualche residuo che piu’ che religioso sembra di superstizione (ho scoperto che la mia compagna, trentenne, e anche suo papa’, cinquantenne, sono stati battezzati; e’ stato per la caparbieta’ di una nonna che, per questo, ha corso anche notevoli rischi. Ma di religione non sanno niente, a suo papa’ proprio non interessa, lei dice che almeno pensa che, forse, un Dio puo’ esistere. E tuttavia, quando davanti alla graziosa chiesetta, su una collina, accanto a un piccolo lago, non in rovina ma neanche in buono stato, in cui erano stati battezzati raccontavano questo fatto, lo facevano sottovoce, con pudore, ma anche con emozione, quasi raccontassero di un episodio magico).
Ho portato dall’Italia un Presepe, l’ho fatto per le bambine, due, che abbiamo (figlie della mia compagna), sono state molto interessate, soprattutto dalle “componenti paesaggistiche” (le montagne fatte con quella carta speciale, le palme, il fiumiciattolo di carta stagnola, …) e dagli animali; ho scoperto che e’ proprio difficile spiegare loro qualcosa partendo da zero (“il bambino e’ il Figlio di Dio”, domanda: “chi e’ Dio?”).
Con la fine del comunismo essere religiosi e’ tornato ad essere non un delitto, anzi c’e’ un tentativo del Potere politico di rinsaldare attorno alla religione Ortodossa l’anima popolare, scossa e spersa, in un connubio Patria e Religione (+ il Re, oggi diciamo il Capo) (o bella, ma non e’ proprio questo che diceva il buon vecchio Marx, l’uso politico, cioe’, della religione “Oppio dei popoli”?, Ma guarda…).
Quella ortodossa e’ proprio una religione vecchia vecchia, ancora peggio di quella che conoscevano i nostri nonni (anche se, a studiarla un po’, si scopre che per alcuni aspetti dottrinali non e’ niente male e avrebbe da insegnare qualcosa alla religione cattolica), se si dovesse diffondere e diventare di massa e importante (cosa impossibile, a dir la verita’), come ad esempio e’ l’Islam che tutti oggi conosciamo in certi Paesi, non so quale delle due religioni potrebbe dirsi piu’ oscurantista e chiusa…
Ma soprattutto qui in Russia la religione ortodossa ha un grave marchio di collusione col regime comunista, in pratica forse per salvare quel po’ che gli era rimasto facevano le spie e facevano finta di non vedere le terribili repressioni che colpivano i non pochi russi dissidenti (e molti dicono che anche le attuali gerarchie sono coinvolte).
Insomma oggi la religione ortodossa e’ solo una cosa di superficie che vale per i vecchi.
Sono proliferate invece, dopo la caduta del comunismo, le sette e hanno ripreso molto piu’ fiato le religioni nazionali delle varie etnie non russe (tipo la religione musulmana che nella Federazione Russa e’ diffusa piu’ di quello che, forse, si pensi – ma che non da’ problemi, per ora, a parte ovviamente la Cecenia, ma li’ chissa’ quanto c’entra la religione…: - o altre. Ad esempio, c’e’ una regione nella Russia asiatica dove sono tornati a professare pubblicamente i loro riti e le loro “magie” dei veri Sciamani).
Una di queste sette l’ho conosciuta da vicino (si chiama Centro Russo di Spiritualita’) e’ un misto di cattolicesimo e riti new age, e’ in forte contrapposizione con la religione Ortodossa, ha un suo Fondatore che vede la Madonna, professa la castita’ e ha una collaboratrice che rappresenta la Madonna in Terra, anche lei nata per Immacolata Concezione e che, quando e’ rimasta incinta (I maligni dicono che lui ne sappia qualcosa…), grazie al carisma e allo sguardo magnetico che possiede, e’ riuscito a convincere i suoi adepti che e’ stata opera dello Spirito Santo!
In realta’ per diversi aspetti si capisce cosa attira le persone nella setta: il grande pathos, l’ardore che tanto si distiguono dal grigiore e dal conformismo degli anni del comunismo (chi credeva piu’, infatti, negli ideali della Rivoluzione?), ma anche il patriottismo (il Terzo mistero di Fatima, dicono loro, in realta’ dice che la Russia salvera’ il Mondo) e la riscrittura, nel bene, della storia russa (l’ultimo zar, che per loro e’ un santo, diede la vita sua e della famiglia come sacrificio per il bene futuro della Russia). In poche parole e’ la speranza di dare un senso pieno e forte alla loro vita che cercano, oltre alla rassicurazione che la direzione che hanno preso gli avvenimenti russi negli ultimi anni (cosi’ caotici e, apparentemente, disgreganti) ha una finalita’ nascosta gloriosa e salvifica.
Sono un po’ esaltati, tanto per dire, si vantano di essere gli unici che hanno invitato il Papa a Mosca (la risposta non e’ ancora giunta).
Queste sette sono perseguite e condannate dallo Stato, ma in realta’ c’e’ un certo grado di tolleranza (forse perche’ tra gli adepti ci sono molti militari, poliziotti, anche alte personalita’ della burocrazia statale).
Chi fa le spese di questo uso politico della religione e’, cosi’, la Chiesa cattolica. Giovanni Paolo II quasi sicuramente non potra’ in questa sua vita veder realizzato il suo sogno di una visita in Russia. E’ terribile per lui, penso, anche vedere che il solo ‘propagandare’ la fede cattolica o cercare di fare proseliti sia motivo, oggi, per essere incarcerati.
Vota questo post





Ultimi commenti