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Del sangue, della razza e di altro

di ilrusso (14/02/2005 - 11:15)

 

Io e Natascia stiamo aspettando un figlio (o una figlia, e’ troppo presto per dirlo). Nascera’ e crescera’ in Russia, e vivra’ dove vorra’ lui. Sara’ di razza mista, un po’ italiano (di sangue lombardo/emiliano per quanto ne so), un po’ russo, un po’ altro (i nonni di parte del padre di Natascia sono russi, quelli di parte di madre sono siberiani con anche sangue polacco e zingaro).

Tutto questo mi affascina molto. So che invece amici (anzi conoscenti, di amici di questo tipo non ne avevo) di quando stavo in Italia storcerebbero un po’ il naso. Un po’ li capisco, la cosiddetta globalizzazione (positiva? negativa? io direi piuttosto inevitabile) si porta dietro anche delle perdite secche (le culture locali, i dialetti, certe tradizioni…), e sono perdite dolorose, anche se forse non inevitabili (se invece che reagire protestando e arroccandoci a difendere il passato provassimo a controllare e governare - non subire come stiamo facendo  - questi processi). Ma a quegli amici vorrei semplicemente, e con simpatia, dire: venite qui e guardatevi attorno, siete stupiti? Ma si, avete scoperto le copie (o sono forse gli originali?) di Daniela, Federica, Francesca, etc. Da dove credevate venissero, razza padana? Ma per favore!  L’Italia e’ stata scorrazzata in lungo e in largo, da sempre, da tutti e, quindi, per la loro parte,  anche da popoli di ceppo slavo (a cui appartengono anche i russi). Certo anche qui in Russia non si e’ scherzato, in diversi sono venuti e sono rimasti (ma chi spaventa mai questo freddo?) ma gli antichi romani qui proprio non sono arrivati.

Su questo argomento la Russia insegna, e’, un po’, come gli Stati Uniti, un grande Paese multietnico, qui ci sono piu’ di 140 diverse nazionalita’, che spesso si sono mescolate. Certo ci sono i problemi, inevitabili, ma in fondo la coesistenza (o il miscuglio, il “melting pot”) e’ tutto sommato tranquilla. Ci sono dei russi razzisti (c’e’ da dire ad esempio, che i neri  - pochi qui a dir la verita’ – sono considerati – ma guarda! - degli inferiori, o che gli ebrei non sono sempre ben visti, o che per molti russi “europei” essere sottomessi o sottoposti a un russo “asiatico’ – come ho visto io in due uffici – e’ quasi insopportabile, oltre a non dimenticare le barzellette sui georgiani o sui caucasiani in genere…) ma se si sottolinea questo e’ perche’, nella massa, date le differenze e le distinzioni, che non vengono ignorate, di problemi di coesistenza non ce ne sono.

E cosi’ il mio piccolino (beh, speriamo che cresca bene anche) andra’ ad aggiungersi  ai “sangue misti”, portera’ un cognome che lo rendera’ subito riconoscibile, avra’ una storia che tutti gli chiederanno subito di spiegare. Sara’ costretto ad essere subito consapevole di questa sua natura e, speriamo, di viverla non come un “diverso” ma come un “doppiamente simile”, un ponte tra piu’ culture, un vero e proprio “cittadino del mondo”. Tanti auguri mio piccolo baby!

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