Fatterelli di vita quotidiana a Mosca
Oggi non ho lavorato perche’ non sono riuscito a entrare nell’ufficio. Eravamo io e il titolare dell’azienda, ma gli addetti alla vigilanza dello stabile dove abbiamo l’ufficio in affitto hanno detto che senza foglio non si puo’ entrare (per entrare il Sabato e la Domenica occorre presentare un foglio con la lista delle persone che sono attese in ufficio, la nostra segretaria si era dimenticata di scriverlo). E pensare che ci conoscono bene, e che eravamo riusciti a passare il primo posto di blocco ai cancelli di ingresso, ma non c’e’ stato niente da fare, non abbiamo neppure insistito tanto.
Lo stabile dove abbiamo l’ufficio e’ presidiato da 5 guardie private, armate anche di fucile mitragliatore. Quasi dappertutto qui in citta’ ci sono guardie private, per entrare negli uffici, negli asili, nei negozi, etc. (stranamente non ne vedo mai nelle banche, mmmm). Sulla loro utilita’ (a parte far perdere tempo, farsi sentire sempre controllati e sottoposti, sottomessi all’arbitrio di qualcuno che ha potere su di te) ho forti dubbi (infatti chi ha voluto fare certe cose – terroristi e simili – le ha sempre fatte senza nessun intoppo).
Ma nel nostro stabile qualche settimana fa era successo che si era sparato e si era rischiato il morto per una questione che uno dei soci proprietari voleva risolvere con gli altri alla russa, cioe’ in modo sbrigativo: sparando e, se capita, ammazzando.
Ieri notte, invece, e’ bruciato l’ascensore nel grattacielino dove abito, per un bel po’ dovremo farne a meno (non e’ una cosa simpatica visto che stiamo all’undicesimo piano). Sembra che stiano stati i soliti giovinastri ubriaconi, noi, colpevolmente, siamo forse gli unici che hanno il portone d’entrata sempre aperto, anche di notte, da mesi si era rotto il dispositivo automatico di chiusura/apertura, non ci si era messi d’accordo tra coinquilini come sostituirlo e ora paghiamo le conseguenze
Ci siamo svegliati alle 4 di notte per il puzzo di bruciato, sono uscito nell’atrio comune e ho visto tanto fumo, non so perche’ ma ho pensato alle Torri gemelle di New York, comunque i pompieri erano gia’ li’ e hanno risolto tutto bravamente.
Gli incendi in Russia sono un bel problema, non ci sono piu’ le case di legno di una volta, ma cambia poco, l’incuria, la scarsissima o nulla manutenzione, l’assenza di impianti e materiali moderni, il non rispetto delle norme di sicurezza, causano ogni anno molte morti, evitabili purtroppo.
La sera prima, venerdi, camminavo con la mia compagna e un amico russo, Stas, nei pressi di una fermata della metropolitana in zona abbastanza vicina al centro di Mosca. Ad un certo punto ci siamo incrociati con due giovani, che venivano dalla direzione opposta, e non so come, non so perche’, ci siamo urtati, e subito dopo ho visto che l’amico russo si stava difendendo (abbastanza bene, devo dire) da una gragnuola di colpi, calci e pugni. Ci ha gridato di andare avanti che ci avrebbe pensato lui, io l’ho fatto (dovevo difendere la mia donna!) ma uno dei due ci ha inseguiti e devo ringraziare la mia borsona se il calcione che mi ha sferrato non mi ha distrutto le palle.
Ma tutto bene, “normalna” come dicono qui, Stas se l’e’ sbrigata in poco tempo, ci ha riaggiunti e, molto dispiaciuto, si e’ scusato con noi, “ vedete, in Russia, purtroppo e’ cosi’, e’ pieno di ubriachi, i vecchi sono inoffensivi, i giovani invece spesso diventano aggressivi e sono pericolosi”.
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