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Le “Settimane senz’acqua calda”

di ilrusso (20/06/2005 - 22:13)

 

 

Inizia oggi una simpatica iniziativa promossa dall’Amministrazione di Mosca (ma penso che sia cosi’ in tutta la Russia) e che ha come scopo quello di aumentare la socializzazione, fare incontrare parenti che non si vedevano da anni, far sbocciare nuove amicizie e nuove solidarieta’ (purche’ si trovino a qualche isolato di distanza).

Il pretesto e’ banale: fare la periodica (annuale) manutenzione dei tubi e degli impianti che portano l’acqua calda dalle centrali del teleriscaldamento a tutte le case.

Come sempre c’e’ chi non apprezza, ma e’ normale. Dicono: si potrebbe pensare che in fondo e’ estate e non si capisce dove sia tutto questo disagio, ma, signori miei, siamo a Mosca: due giorni fa il termometro segnava + 28, ma oggi e’ sceso a +9!.

Sia chiaro, nessuno pensa che non sia una cosa necessaria e inevitabile (ma possibile che…), comunque e’ un lavoro che, probabilmente, si potrebbe fare in un giorno, solo che in cosi’ poco tempo la gente, quasi, non se ne renderebbe conto e allora addio beneficio sociale. Cosi’ per i piu’ fortunati (e tra questi ci siamo anche noi) si e’ deciso che la durata  di tutto il processo sia di 18 giorni.

(Per onor di cronaca va anche riferito che, secondo alcuni, tutto questo, in realta’, non e’ nient’altro che una misura pedagogica, retaggio dell’epoca comunista, con la quale i Responsabili della comunita’ vogliono ricordare al popolo quanto siano effimere anche le piu’ preziose, eppure umili, conquiste della civilta’).

Dicono, comunque, che anche ai turisti  questa iniziativa (assolutamente democratica, in quanto non guarda in faccia a nessuno, e nessun edificio nell’intero isolato – men che meno un hotel – puo’ sfuggirvi), piaccia molto o perlomeno, e’ questo che sembra di notare nei loro occhi, sorpresi e sbigottiti, ma colmi di quella eccitazione come soltanto i piacevoli imprevisti sanno suscitare.

E cosi’ domani andremo a far visita ai nostri cugini, che stanno dall’altra parte della citta’, a un’ora di strada, e prenderemo con noi le borsone con gli accappatoi e gli asciugamani – Natascia vorrebbe portare anche il sapone, mah… - chissa’ come saranno contenti quando ci rivedranno!

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