Segnalazione
“Estate a Baden-Baden” di Leonid Cypkin, Rizzoli, 2003
Un bel libro, da consigliare a tutti quelli che amano la letteratura russa e’ questo “Estate a Baden-Baden”.
Non so se e’ un capolavoro (come afferma Susan Sontag, a cui si deve la scoperta di questo autore sconosciuto) ma la sua lettura e’ piacevolissima, seppur non facile, e, pure, avvincente.
Susan Sontag, nella prefazione, lo definisce “Una sorta di corso intensivo su tutti i grandi temi della letteratura russa”.
Cypkin e’ un medico russo, morto nel 1982, che nutre una passione quasi assoluta e un interesse, a tratti morboso, per la figura di Dostoevskij (fa lunghi viaggi in treno per andare a visitare i luoghi in cui il grande scrittore ha ambientato i suoi capolavori, li cerca nello stesso giorno, nella stessa ora in cui appaiono nei libri, e poi li fotografa), in questo romanzo, che va interpretato su piu’ piani, fonde, in uno stile personale – una sorta di monologo, di libero fluire del pensiero e delle sue associazioni – propri ricordi personali, la narrazione di un periodo della vita di Dostoevskij e della moglie Anna Grigor’evna, racconti che hanno per attori alcuni tra i maggiori protagonisti della letteratura russa (tra cui Puskin, Turgenev, Goncarov) e intanto apre arguti spiragli sulla realta’ contemporanea russa (appaiono, anche se non nominati esplicitamente Marina Cvetaeva, Solzenicyn, Sakharov, Elena Bonner).
Vota questo post





Ultimi commenti