Benvenuto in Russia, Pozzecco!
Un importante giocatore di basket italiano, Gianmarco Pozzecco, un vicecampione olimpico, ha appena firmato il contratto per giocare in una squadra russa, il Khimky. Cosa ne dite, stupiti?
Ma anch’io, ad esempio, pensavo che nelle squadre russe giocassero solo russi (o, al massimo, lituani o croati o serbi) e quando ho visto in televisione che nel CSKA Mosca di russi in campo non ce n’era neanche uno (ma c’erano addirittura dei neri) ho capito che ormai la Russia e’ un Paese normale, o quasi.
Pozzecco dice che viene per i soldi (pare gli diano 700.000 euro per un anno), per cambiare un po’ vita (in Italia ultimamente l’avevano stancato) e che non lo spaventa il freddo.
Ma uno subito si fa un’altra idea – non e’ forse vero che si dice che Pozzecco “gioca col cuore e per il cuore” – anche se in effetti si legge che “l’atleta dichiara che ultimamente la sua vita e’ cambiata e che ha trovato l’amore, una biologa di Firenze”. Mmmmmm …. non vorrei essere nei panni della biologa di Firenze, se esiste davvero. Ma, dai, perche’ mai un giocatore di basket della serie A italiana dovrebbe venire a giocare, e a vivere, in Russia? Ma per le donne, e’ evidente!
Poi si scopre che anche il famoso allenatore Ettore Messina dal prossimo anno siedera’ sulla panchina di una squadra russa (il CSKA), e che diversi altri italiani hanno questa tentazione.
Direte, va bene, ma i calciatori mai!
E invece, leggete bene, nel 2003 due giocatori italiani, Passoni e Dal Canto, gente da serie A, non calciatori qualsiasi, sono stati tesserati da una squadra russa, l’Uralan (allenato dalla vecchia conoscenza di Foggia e Inter Igor Shalimov).
Ma non c’e piu’ religione! (Ehi, ma che ci fa Fabio Fazio in giro per le strade di Mosca in questi giorni, non sara’ che anche lui sta cercando un ingaggio in qualche TV russa??).
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